Notaio
:
Bernardino Maghino, notaio ducale di Torino, dei
causidici collegiati del Senato.
(1628, 1
ib. 4, c. 121)
Vendita
della città di Torino all’Officio pio della
Congregazione di San Paolo di un censo annuo di scudi 100
a fiorini 8 l’uno per la somma di scudi 1250.
Data
:
Torino, nella stanza del Consiglio comunale, 9 mag-
gio 1628.
Testimoni
:
Antonio Henrietto di Cocconato, residente a
Torino e Sebastiano Sterpino di Torino.
Notaio
:
Gio Michele Felice, notaio ducale.
(1628, 1
ib. 6, c. 49)
Quietanza
rilasciata dagli amministratori della Casa della
Madonna Santissima del soccorso di Torino all’arcivescovo
Provana, come tutore di Enrico Emanuele Saluzzo di
Cardè, per la somma di scudi 265. Tale somma è composta
di 200 scudi lasciati da Benedetta Spinola, nonna di Enrico
Emanuele, alla Casa del soccorso di Vercelli e 65 scudi di
interessi maturati.
Data
:
Torino, nella sala del palazzo di monsignore arcivescovo
Provana, 1° agosto 1628.
Testimoni
:
Gio Tomaso Parvo Passo, notaio di Torino,
Carlo Cesare de Ferraris di Chieri, Amedeo Presbittero,
notaio della valle di Bros.
Notaio
:
Gio Batta Novaretti, notaio ducale di Cambiano.
(1628, 1
ib. 8, c. 257)
Retrovendita
di censo annuale di ducatoni 28, sopra una
vigna posta sulla collina di Torino, fatta dai rettori della
Casa della Madonna Santissima del soccorso di Torino al
marchese Ascanio Bobba, per la somma di ducatoni 350.
Data
:
Torino, in una stanza della Casa del soccorso, par-
rocchia dei Santi Stefano e Gregorio, 8 gennaio 1629.
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