92
provenivano da altre località, situate prevalentemente nei dintorni di Torino
e comunque in Piemonte
118
.
Il discorso della provenienza torinese risulta assente nei regolamenti
delle altre due opere. Anzi, nelle regole elaborate per le Convertite si dice
che si accetteranno donne di qualunque condizione e città del regno
119
.
Ma
analogamente al Soccorso, le indicazioni relative al luogo di nascita o resi-
denza sono sporadiche. Per il Settecento possiamo riscontrare in effetti una
provenienza estesa a tutto il regno: nel 1714 sappiamo che entrò nel Deposito
come pensionaria Paola Aliberti di Vercelli, che nel 1780 fu internata nelle
Forzate la figlia di un certo Arrò Valfrè che era di Barge (una località a metà
strada tra Saluzzo e Pinerolo), e che nel 1787 lo fu Marianna Zamparolli della
città di Alessandria
120
.
2.3
Le cattolizzate
In pieno accordo con quelli che il Tesauro ci indica come gli intenti pri-
mari da cui prese vita la Compagnia di San Paolo – il sostegno e la difesa del
cattolicesimo – il Soccorso si propose fin dalle origini di riservare il proprio
aiuto anche alle figlie ebree ed eretiche che desiderassero abbracciare la fede
cattolica. Benché le registrazioni che le riguardano risultino molto frammen-
tarie (frequentemente sono indicate senza il cognome, talvolta addirittura
senza il nome e semplicemente come «figlia cattolizzata», con sporadiche in-
dicazioni relative alla data e al luogo di nascita, alla famiglia, ai fideiussori
e alla dote), la loro presenza si riscontra fino agli anni Settanta del XVIII
secolo. L’ultimo ingresso avvenne nel 1774 e riguardò Maddalena Kramerin,
nata a Basilea e figlia del ministro di Basilea, che fu ammessa ad una piazza di
seconda regola «per uniformarsi alle Reali intenzioni» espresse in una lettera
della Segreteria di Stato
121
.
Maddalena non fu l’unica giovane cattolizzata che proveniva da un al-
tro stato dell’Europa. Undici anni prima, infatti, era stata ammessa Gioanna
Mojetta, quindicenne originaria di Amsterdam e orfana di padre. Nei tre mesi
precedenti al suo ingresso era stata accolta nell’Ospizio dei catecumeni con
118
ASCT,
Censimento del 1796
,
collezione XII, n. 160.
119
ASSP, I,
Dep.
, 249,
fasc. 4, 26 gennaio 1742;AST,
Luoghi pii di qua dai monti
,
m. 20, fasc.
2,
Regole della nuova Opera pia detta il Ritiro delle Forzate, e fasc. 6, «Nuovi regolamenti
di S.M. per l’Opera delle Convertite»; regie patenti presenti anche in
Raccolta per ordine di
materie delle leggi
, 1846,
pp. 74-76.
120
ASSP, I,
CSP
,
Bilanci
, 33,
conti del Deposito; ASCT,
Vicariato
,
Registro
, 23.
121
ASSP, I,
CSP
,
Repertori dei lasciti
, 163,
s.v.
«
Soccorso»;
Repertori degli ordinati
, 27,
s.v.
«
Soccorso»;
Socc.
,
Ordinati
, 251,
ordinato del 24 aprile 1774.