7
203
Da ricovero di fanciulle a istituto scolastico
203
1. «
Per iscopo di dare a giovani Donzelle una buona educazione
morale, intellettuale e fisica»
209
2.
L’Educatorio: una risposta nuova all’educazione femminile
213
3.
I primi tentativi di organizzazione scolastica
216
4.
Una comunità religiosa per l’educazione delle figlie
219
5.
La scuola e le sue leggi
228
La vita nell’Educatorio
229
1.
LeCase del soccorso e del deposito all’indomani dellaRestaurazione
231
2.
Ingresso, permanenza e uscita delle figlie
237
3.
L’assegnazione dei posti nell’istituto
251
4.
Famiglia di origine ed estrazione sociale
255
5.
Requisiti di ammissione e regole di comportamento
255
5.1
L’importanza della fede: primo requisito per l’ingresso
257
5.2
Cura del corpo e disciplina
262
5.3
Il corredo delle alunne
264
6.
Una giornata all’interno dell’Educatorio
264
6.1
La quotidianità tra studio e tempo libero
271
6.2
Le relazioni con la famiglia
273
6.3
Premi e punizioni
276
6.4
Una guida per le figlie: la direttrice e il personale educativo
281
7.
L’Educatorio nel dopoguerra
283
Sotto lo stessotetto: le sedi dal XVIal XX secolo
Bruno Signorelli
285
Dall'età moderna alla fine dell'Ottocento
285
1.
L’ubicazione delle Case
286
2.
Le sedi del Soccorso tra il 1589 e il 1756
290
3.
Le sedi del Deposito tra il 1684 e il 1720 e il mancato acquisto
di Santa Croce
293
4.
La costruzione della sede del Deposito nell’isola di San Giocondo
297
5.
L’edificazione della sede del Soccorso nell’isola di San Giulio
307
6.
Dalla Rivoluzione Francese alla Restaurazione
309
7.
La descrizione delle istituzioni femminili paoline nelle Guide
di Torino
314
La sede dell'Educatorio duchessa Isabella in Barriera di Francia
314
1.
Il progetto Ceppi e la relazione Giolitti
316
2.
La nascita della moderna edilizia scolastica
317
3.
Ristrutturare o costruire una nuova sede?
319
4.
La ricerca di una nuova area edificabile
325
5.
Il progetto Davicini