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una funzione fondamentale i repertori dei lasciti e degli ordinati, che sotto
le voci Soccorso e Deposito ripresentano in forma sintetica gli ordinati delle
singole istituzioni. Nel caso del Deposito gli ordinati sono invece consultabili
dal 1742, anno in cui divenne Opera delle convertite. Insieme ad essi trovia-
mo anche gli ordinati delle Forzate, poiché, pur avendo una gestione inter-
na separata, le due opere avevano gli stessi amministratori, che si riunivano
periodicamente per discutere di entrambe. In alcuni casi è inoltre possibile
approfondire le informazioni tratte dai repertori con le notizie relative alle
tre opere rinvenute negli ordinati della Compagnia di San Paolo.
Valendomi di queste fonti mi sono mossa in una duplice direzione:
da un lato ho tracciato la fisionomia demografica e sociale delle internate e
dall’altro ho cercato di delineare un quadro della vita d’internamento, pren-
dendo in considerazione le attività svolte, il contesto relazionale e le funzio-
ni del personale operante. Per sviluppare il primo aspetto mi sono servita
di un database che ho costruito raccogliendo i nominativi di 674 internate
(562
accolte al Soccorso, 71 al Deposito e all’Opera delle convertite e 41
alle Forzate). Esso include il nome, cognome e data di nascita delle ricove-
rate, la professione del padre, le date di ammissione, ingresso e uscita, l’età
all’ingresso e all’uscita, la presenza di fideiussori, il tipo di piazza occupata,
la data di concessione della dote e il suo valore, la professione dello sposo, ed
eventuali altre informazioni. Va però precisato che in nessun caso ho avuto
a disposizione tutti questi dati. In generale, le caselle del database tendono
ad acquisire più elementi man mano che ci si inoltra nel XVIII secolo, pe-
riodo per il quale disponiamo di fonti più ricche e varie
4
.
Per l’ultimo de-
cennio del Settecento ho inoltre potuto usufruire del censimento realizzato
nel 1796 e conservato presso l’ASCT, che presenta un elenco delle internate
del Soccorso con l’età, i tempi di permanenza nell’opera e la località di pro-
venienza. Si trovano invece nel fondo
Luoghi pii di qua dai monti
,
conser-
vato presso l’AST, gli elenchi delle internate delle tre opere realizzati nel
1762
dal conte Piccono di Santa Brigida. Tra questi, l’elenco che si riferisce
alle Forzate è stato particolarmente utile per poter delineare la tipologia
delle donne accolte, dato che la segretezza imposta sulla loro identità ren-
de i verbali degli ordinati inutilizzabili a questo scopo. Altri indizi in questo
4
Mi riferisco in particolare alle quietanze e agli atti di procura per la riscossione delle doti,
che sono schedate nel fondo relativo all’eredità lasciata da Tommaso Andrea Crosa, e al re-
gistro recante i nomi delle figlie presenti nel 1788 e ammesse negli anni successivi, custoditi
nell’archivio della Compagnia (ASSP, I,
CSP
,
Lasciti
, 91-92; 167,
Libro indicante i posti …
1788).