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mancherebbe il consenso del Massola proprietario di tutti i terreni attraversati
da tale via nello spazio compreso fra l’isolato in questione e la strada di Francia.
Vennero pure segnati in tinta verde e distinti coi N
i
VI e VII due altri appezza-
menti che si ottengono colla riunione di due isolati tracciati nei terreni dei Signori
Bessone e Perratone, e di due altri appartenenti ai Signori Perratone, Bessone
e Massola per entrambi i quali occorre la soppressione dell’ultimo tratto della
Via Susa; chiudendo pure inferiormente la stessa Via Susa si otterrebbe l’appez-
zamento N° VIII costituito dai due isolati di proprietà Massola, o meglio da un
isolato e da una piazza che ora pare omessa sui piani d’ingrandimento in vigore:
però la soppressione di quest’ultimo tratto di Via riescirebbe probabilmente più
difficile che non quello dei tratti che dividono la proprietà Bessone e Perratone.
Quando il Municipio di Torino acconsentisse all’Amministrazione delle Opere
Pie di San Paolo l’abolizione della parte esterna del Corso Duca di Genova com-
presa fra il Corso Vinzaglio e la ferrovia, abolizione già negata alla Società Immo-
biliare, si potrebbe colla riunione di quel larghissimo Corso ad uno degli isolati
laterali appartenenti alla citata Società ottenere tutta l’area necessaria. Ma questa
soluzione presenta troppe incertezze perché il sottoscritto osi farne oggetto di una
proposta concreta.
È poi difficile o quasi impossibile di avere la superficie richiesta colla riunione di
pochi isolati tanto nei pressi della Barriera di Orbassano che nello spazio compre-
so fra la Barriera di Nizza ed il Po, ed in quello oltre Po presso l’antico poligono
militare, essendo eccessivo il frazionamento ivi introdotto dai piani di ingrandi-
mento approvati.
Per ultimo sopra la Pianta di Torino, che accompagnava l’elenco dei terreni pre-
cedentemente presentato, l’Onorevolissima Commissione ha segnato con tinta
azzurra un appezzamento posto di fianco alla Caserma del Rubatto a levante del-
la Strada di Piacenza: si osserva però che tale appezzamento deve essere attra-
versato da due vie, di una delle quali non sarà facile di ottenere la soppressione,
costituendo una comunicazione fra la Barriera di Piacenza ed il Rondò centrale
del Borgo del Rubatto. Il Marchese Medici che ha recentemente acquistato per
Lire 120 mila la villa Cossilla posta precisamente di fronte al terreno indicato dal-
la Commissione e compresa fra la Strada di Piacenza ed il Po, con una superficie
utile di oltre sedicimila metri e con un grandiosissimo fabbricato, sarebbe forse di-
sposto a venderla; ma il sottoscritto si limita ad accennarla, poiché probabilmente
e per la sua eccessiva vicinanza al fiume, e per la presenza del caseggiato essa non
corrisponde alle condizioni volute dalla Commissione.
Di fronte a tanta scarsezza di terreni disponibili ed alle difficoltà inerenti alla sop-
pressione di strade, il sottoscritto si permette di insistere ancora nell’indicare in
aggiunta ai precedenti un altro terreno di estensione minore di quindicimila metri
ma formante un solo isolato. Egli osserva che come fra gli scopi che si voglio-
no conseguire coll’ampiezza dell’area vi sia l’isolamento del caseggiato, il quale