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speciale costituita il 25 gennaio 1887, composta dall’ingegner CostanzoAnto-
nelli, dal commendator Felice Ferrero e dal Demichelis stesso, per studiare se
era più utile usufruire dei locali dell’antico Soccorso ribattezzato Educatorio
duchessa Isabella situato in via Maria Vittoria ampliandolo con l’unione alla
contigua casaVeglio e apportando tutte lemodifiche necessarie oppure proget-
tare la costruzionedi unnuovoedificiopiùadattoalleesigenzedell’istituto stes-
so
137
.
Dopo diverse riunioni, con il prezioso contributo dell’ingegner Giuseppe
Davicini si pervenne alla decisione di dare all’istituto «uno stabile aspetto».
Era disponibile un fondo di lire 394.944
138
a cui si sarebbero aggiunti i
risultati dell’esercizio 1886 previsti di «non lieve importanza». Seguiva una
interessante annotazione: dalla cifra sopra citata si dovevano togliere 1940
lire pagate al conte architetto Carlo Ceppi per un progetto dal medesimo
redatto per il nuovo edificio dell’Istituto, per cui il fondo residuava a lire
393.004
139
.
Demichelis evidenziò come le delibere della Direzione fossero in
linea con quanto aveva dichiarato il defunto presidente dell’Istituto conte
Gaetano Ponza di San Martino sulla opportunità di permettere alle famiglie
meno agiate la scelta fra un istituto laico e le diverse scuole dirette da ordini
religiosi. Le Opere di San Paolo rendevano un impareggiabile servizio alle
classi medie, che con una spesa di 480 lire all’anno potevano inviare la loro
figlia in una istituzione che nulla «lascia a desiderare per indirizzo educativo»
e che grazie alle cure costanti e all’affetto del presidente per lo stesso, aveva
raggiunto un posto eminente fra gli istituti cittadini, come poteva testimonia-
re chi aveva assistito ai saggi svolti dinanzi al provveditore Gioda e a quello
definibile “improvvisato” svolto dalle allieve in occasione della visita della
duchessa Isabella, moglie del duca di Genova, avvenuta «il 28 marzo scorso».
Demichelis chiedeva di dotare l’istituto di una sede che per eccellenza di ubi-
cazione, ampiezza e comodità di locali, per semplicità di architettura, potesse
completare le migliorie che in fatto di istruzione e di educazione già si erano
137
Erano inoltre presenti alla riunione: Michele Bertetti, Francesco Braida, Bartolomeo
Casalegno, Luigi Dallosta, Giovanni Gallinati, Vincenzo Morra di Sandigliano, Romualdo
Palbert, Pietro Raggi, Giovanni Signoretti, Paolo Torre e l’amministratore delegato Ottavio
Giriodi, il segretario generale Carlo Balsamo Crivelli (ASSP, II,
ISPT-FC
,
Verbali della Di-
rezione
, 93,
seduta del 7 luglio 1887, c. 146).
138
Il 23 dicembre 1879 si stanziò in bilancio un primo fondo di lire 40.000 tratto dagli utili
netti del Monte di pietà, il 23 dicembre 1880 lire 18.000, il 27 dicembre 1881 lire 12.000, il 15
luglio 1884 lire 20.983,26, l’8 luglio 1885 lire 131.814,16 e il 6 luglio 1886 lire 162.146,53. Il to-
tale stanziato era di lire 394.043,95. L’accantonamento indicato in verbale è di lire 29.983,26
ma come risulta in ASSP, II,
ISPT-FC
,
Verbali della Direzione
, 91,
seduta del 15 luglio 1884,
cc. 545 e 559, è di lire 31.233,27 – 10.250 (erogazioni) = lire 20.983,27 accantonate.
139
Cfr. scheda biografica in
Appendice
e quanto riportato alla nota 126.