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per migliorarlo. L’ingegnere fu invitato a «usar sua solita attenzione» e dare
la necessaria assistenza nelle convenzioni e capitolazioni da farsi per le forni-
ture di materiali e con i capomastri.
Fu costruito un edificio con fronte principale su via Dora Grossa e due
ingressi sulla stessa: dall’attuale numero civico 53 della via Garibaldi si acce-
de ad ampio cortile porticato con scalone sulla destra. Sul lato della attuale
via della Cittadella prospettano due cortili che sono stati successivamente
tamponati. Oggi la parte di edificio sulla viaAssarotti che aveva ospitato negli
ultimi anni l’Assessorato alle politiche giovanili del Comune di Torino è stata
ristrutturata e trasformata in casa d’abitazione. La mancanza dei bilanci della
Compagnia dal 1720 al 1728 non consente di avere informazioni sulla vicenda
costruttiva di questo edificio
56
.
5.
L'edificazione della sede del Soccorso nell’isola di San Giulio
Il 30 aprile 1752
57
la Congregazione di San Paolo si riunì presso il Monte
di pietà, sotto la presidenza del rettore conte Giustiniano Alfieri di San Mar-
tino. Intervenne l’economo della Casa del soccorso, Giuseppe Orsini conte
d’Orbassano, che segnalò la necessità per il Soccorso di disporre di un edificio
più capiente di quello attualmente in uso, questo anche per gli incrementi di
reddito generati dalle eredità pervenute dai defunti Tommaso Andrea Crosa
e damigella Manzini.
Il conte Orsini aveva effettuato una attenta ricerca per trovare inTorino
un’altra abitazione o un’area edificabile su cui costruire un nuovo ricovero
più ampio dell’attuale. L’occasione si era presentata quando i creditori del
concorso Madon d’Aramengo
58
avevano proposto di vendere
59
all’Opera del
56
I lavori per questo edificio godettero della consulenza dell’architetto conte Carlo Gia-
cinto Roero di Guarene, confratello di San Paolo, che nel maggio del 1718 approvò il dise-
gno del Sevalle (Signorelli, 2005, p. 77). Si iniziò subito la costruzione come risulta dalle
spese effettuate nel 1718 e 1719. L’opera del Roero continuò nel tempo, il 7 marzo 1723 la
Compagnia ordinò «farsi la fabbrica nel sito dell’Opera del Deposito conforme li dissegni
presentati dal Sig. Capo Mastro Fontana sotto l’approvazione e direzione del Sig. Conte di
Guarene» (ASSP, I,
CSP
,
Repertori degli ordinati
, 27,
c. 107). Per la figura del Roero di Gua-
rene cfr. Brayda - Coli - Sesia, 1963, p. 62; Provana di Collegno, 1909; Antonetto, 2006;
Signorelli, in corso di stampa.
57
AST, s.r.,
Insinuazione di Torino
, 1752,
l. 5, vol. 2, cc. 894 sgg. «Ordinato della veneranda
Congregazione di S.Paulo condeputazioni e rattificanza»,ripetuto in
ibid.
,
l.7,cc.1176
v
-1178
r
.
58
Manno, 1895-1906, vol. XV, p. 9, Madon (Madonno), consignori di Aramengo, Coccona-
to e Larizzate.
59
Cfr. AST, s.r.,
Insinuazione di Torino
, 1752,
l. 7, cc. 1166-1181, in cui così sono descritti i