296
verzo la contrada publica per la fabrica che sarà tenuta detta congregatione far
fare debba in riguardo d’essa per la regola di quadratura et architettura et altri
ornamenti più o meno d’essa far quello che più le tornerà a conto purché non
facci mai cosa che possa rendere veruna benché minima defformità, ma bensì
ornamento della Città, che non si departischi dalli solliti stilli e consuetudini di
questa Città per consimili fabriche
per le linee di gronda, i pluviali, la pavimentazione dei marciapiedi lungo la
via pubblica, i pozzi morti e condutture sotterranee
e tenuta la medema congregatione o haventi causa da essa per tanto quanto
s’estenderà la tenuta di detto sitto verzo la contrada publica sino alla mettà della
medema far trasportar le terre per rendere uguali et a livello li sitti ivi e farli fare
il sternito di pietre rizzo uguale e secondo detto livello, quello perpetuamente
mantenere a sue spese in buon stato con dichiaratione però che ciò non possa
indurre alcuna raggione di proprietà a favore luoro per quel sitto che s’estenderà
in detta contrada et avanti la fabrica da farsi, ben inteso però che sarà lecito a
detta compagnia [...] valersi del sitto sotteraneo di dette contrade per far li pozzi
morti o siano vacui che saranno necessarij pro tempore alle fabriche da farsi in
detto sitto, con che non pregiudichino alla stabilità e sodezza di detta contrada per
sostenimento del publico comercio, in qualcaso resterà a carico della medema [...]
il ristabilire tutto ciò potesse devastarsi o patire da detta parte, e con ciò anche che
non si intenda aquistata in questa parte raggione alcuna a detta compagnia, qual
fabrica dovrà havere il suo stillicidio, o sia gronda verso detta contrada mastra
fatta a corniccione, o almeno a golazza e non altrimenti con obligo alla medema
o haventi causa di far mettere e mantenere perpetuamente come sovra ad esse
gronde li canalli di tolla che in ordine alle solite obligationi e soggetioni tra vicini
e vicini, s’intende debba detta veneranda compagnia acompratrice [...] come so-
vra stare alla dispositione della raggione commune et alli stili e consuetudini di
Città nova di questa Città, massime per le muraglie communi verso la contrada,
quali tra li due vicini dovranno fabricarsi nel suolo commune de respettivi vicini
e servire una sol muraglia.
Il 3 aprile l’ingegnere Giovanni Antonio Sevalle
55
esaminò la sede del
Soccorso sita sulla attuale via Cavour, trovando l’edificio non adatto a ospita-
re il Deposito, si approvò quindi il progetto redatto da questo ingegnere per
la costruzione del nuovo Deposito sull’area di Dora Grossa.Ai membri della
Compagnia fu richiestodi esaminare lapropostaSevalleoffrendo suggerimenti
55
Signorelli, 2005, p. 77.