291
rimase in casa Tarino sino alla fine del settembre 1705
32
,
successivamente
si trasferì in una casa di proprietà delle suore della Visitazione, posta nel ci-
tato isolato di Sant’Agnese, nei pressi della Casa del soccorso. Nel periodo
immediatamente precedente l’assedio si dovette aumentare la retta delle
pensionarie e limitare il numero delle ricoverate
33
,
però le istituzioni della
Compagnia di San Paolo continuarono a operare positivamente come si legge
nella contemporanea testimonianza del Tarizzo che scrive: «si è tenuto sem-
pre aperto il Monte di Pietà a beneficio comune, né si è mai licenziata una
delle Zitelle delle due Case del Deposito e del Soccorso»
34
.
Nel 1714 la Compagnia iniziò, con le Canonichesse Lateranensi di San-
ta Croce
35
,
la trattativa per l’acquisto del loro vecchio convento, dismesso a
seguito del trasferimento delle monache in Città Nuova
36
.
Il complesso era
situato nell’isolato di Santa Monica (all’epoca l’ultimo della via della Ma-
donnetta, oggi Barbaroux, nei pressi della Cittadella); in esso si trovava il
vecchio monastero, la chiesa con coro, edifici annessi e giardino
37
.
La maggior
parte delle costruzioni era rovinata e con i tetti scoperchiati, le monache non
erano disposte a mantenere la proprietà perché troppo vasta e per carenza di
denaro, per questo motivo esse cercarono un compratore. La migliore offerta
risultò di 48.000 lire ducali, e fu presentata dalla Compagnia di San Paolo che,
con ordinato 24 giugno 1714
38
rogato dal segretario Lucetti, dava incarico al
tesoriere Berlenda di effettuare l’acquisto, subordinandolo alla approvazione
32
ASSP, I,
CSP
,
Bilanci
, 32, 1705,
conto del Deposito, c. 305, spese pagate per il trasloco dal-
la casa del conte Tarino a quella delle monache della Visitazione: 16 settembre 1705, lire 33
al signor Riccio detto Carmagnola per assi acquistate con mandato 16 settembre 1705; 5 no-
vembre 1705, lire 227 «altre spese del tramuto»; lire 3 per n. 80 coppi presi dal Monte di pietà.
33
ASSP,I,
CSP
,
Repertori degli ordinati
,27,
s.v.
«
Soccorso»,c.727,ordinato 6 aprile 1706,«Si
aumenta nuovamente la pensione delle pensionarie sino a lire 16 al mese»; c. 728, ordinato 15
aprile 1706,«Attese le presenti calamità (a causa dell’attuale assedio della presenteCittà dalle
truppe francesi) si fissa il numerodelle figlie della prima regola al numerononmaggiore di 24».
34
Tarizzo, 1707, p. 87.
35
ASSP, I,
Socc.
, 249,
fasc. 1/7, atti e memorie relativi all’acquisto fatto dalla Compagnia di
San Paolo per la Casa del soccorso del vecchio monastero con fabbriche e giardino possedu-
to dalle monache di Santa Croce in Torino verso la Cittadella, 7 luglio 1714.
36
Le canonichesse si erano trasferite intorno al 1690 nell’area di piazza Carlina (delimi-
tata dalle attuali via Santa Croce, Accademia Albertina, Giolitti e San Massimo), facendo
costruire il nuovo convento e successivamente, da Filippo Juvarra, la chiesa a pianta centrale
dedicata alla Santa Croce.
37
Il complesso confinava a levante con il cavaliere Amoretti, il procuratore Marchiotti, gli
eredi Oddetti, gli eredi Porta, gli eredi del conte Muratore e gli eredi Prono, a mezzogiorno
la piazza della Cittadella, a ponente i «corridori della presente città», e a mezzanotte la stra-
da pubblica.
38
ASSP, I,
Socc.
, 249,
fasc. 1/7, c. 18, «1714 3 giugno, ordinato in cui s’accetta la proposi-