225
specificamente professionale»
128
.
La scuola normale fu trasformata in istituto
magistrale ed ordinata in quattro anni inferiori e tre superiori. Vennero in-
trodotti il latino e la filosofia tra le materie fondamentali ed esclusi invece la
psicologia, il tirocinio, l’insegnamento agrario, il lavoro manuale e quant’altro
non fosse in linea con «una formazione spirituale quanto più possibile larga
ed intelligente»
129
.
L’Educatorio duchessa Isabella recepì
in toto
la riforma
scolastica governativa, la quale
avendo messo sullo stesso piano la “Scuola di Stato” e la “Scuola Libera” e aven-
do aperto fra questi due tipi di scuola una nobile gara che si presta a variazione
sullo schema fondamentale degli studi, senza comprometterne l’esito finale, ha
offerto modo alle iniziative private di correggere gl’inconvenienti che ogni ordi-
namento generale porta seco nell’applicazione particolare dei vari casi
130
.
Il nuovo ordinamento scolastico dell’istituto, deliberato dal CdA delle
Opere pie di San Paolo il 1° agosto 1924, prevedeva un asilo froebeliano, una
scuola elementare (5 anni), due gradi di scuola media, di grado inferiore (4
anni) e di grado superiore, con un istituto tecnico superiore (4 anni), un isti-
tuto magistrale superiore (3 anni) e una scuola complementare superiore (3
anni).
La decisione di organizzare la scuola media inferiore in un corso unico
per tutte le giovinette rispondeva alla volontà di non obbligare alla scelta
definitiva del proprio futuro scolastico bambine che, all’età di 10-11 anni, non
avevano ancora modo di capire quale fosse la propria vocazione. In questo
senso, la direzione dell’Educatorio fu veramente antesignana dell’
iter
scola-
stico-legislativo che portò solo nel 1962 alla scuola media statale unica. Come
appare nella
brochure
illustrativa della scuola (che rivela per la prima volta
una certa attenzione alla promozione dell’Istituto), le alunne entravano
in questo primo periodo comune di scuola, dove – sia che abbiano, fin dall’inizio,
disposizione e volontà precisa di seguire poi qualcuno dei tre rami superiori (
due
a indirizzo professionale, uno a scopo familiare e di cultura generale
),
sia che non
abbiano ancora nessun divisamento di studi speciali (
e in tal caso i quattro anni
serviranno a saggiare e a sviluppare in loro le attitudini e nelle famiglie la decisione
)
seguiranno gl’insegnamenti che, nella massima parte, sono comuni e preparano
128
Ibid.
,
pp. 273-274.
129
Ibidem
.
130
ASSP, II,
EDI
,
Modifiche all’assetto scolastico interno
, 4546.