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istituita nella Casa del soccorso. Con l’avvento di Carlo Alberto prese forma
una serie di iniziative di miglioramento e trasformazione in senso moderno
della società piemontese che, nel tentativo di contrastare il dilagante pau-
perismo, attraverso l’educazione e l’istruzione, condusse alla fondazione dei
primi asili infantili e all’apertura delle scuole provinciali di metodo per la
formazione dei maestri elementari
110
.
All’indomani della concessione dello
Statuto da parte di Carlo Alberto, che rappresentò il passaggio dal vecchio
regime assolutista a quello costituzionale parlamentare, si fece pressante l’ur-
genza di riordinare l’intero sistema scolastico. Il primo passo fu l’istituzione
del Ministero dell’Istruzione Pubblica in sostituzione del Magistrato della Ri-
forma. Quindi, l’allora ministro della Pubblica Istruzione Carlo Boncompagni
presentò alla Camera dei Deputati un progetto di legge sul riordinamento
complessivo dell’istruzione pubblica.
Tale progetto non venne discusso in Parlamento a causa dello scoppio
della guerra contro l’Austria ma, in virtù dei pieni poteri conferiti al Governo,
divenne legge dello Stato il 4 ottobre 1848.
L’istruzione elementare veniva divisa in due distinti gradi di scuole: in-
feriore e superiore, della durata di due anni ciascuno, la cui frequenza non era
obbligatoria. L’istruzione secondaria veniva impartita nelle scuole secondarie
e nelle scuole speciali. Rimanevano fuori dall’ordinamento gli asili infantili,
ritenuti ancora istituzioni assistenziali e caritative, e le scuole provinciali di
metodo, di durata trimestrale, poiché considerate corsi speciali per l’aggiorna-
mento professionale degli aspiranti maestri e di quelli già in servizio.
Un primo progetto di riforma della legge Boncompagni, che per la fret-
ta che ne aveva contraddistinto l’
iter
non era priva di lacune, venne presen-
tato dal nuovo ministro Giovanni Lanza nel 1854, ma per motivi di bilancio
e mancanza di consenso venne accantonato. Tuttavia, una parte di tale pro-
posta, insieme a quelle avanzate dal successivo ministro Cibrario, andarono
a confluire nella nuova legge per il riordinamento del sistema scolastico del
Regno di Sardegna che nel 1859 veniva promulgata a firma del ministro Ga-
brio Casati
111
.
Questa legge riordinò l’intero sistema della pubblica istruzione,
occupandosi di amministrazione centrale e periferica, istruzione elementare,
classica, tecnica, secondaria e universitaria. Rispetto all’istruzione elemen-
tare erano previsti un biennio di grado inferiore e uno di grado superiore.
I genitori avevano la libertà di scegliere il modo e l’istituzione cui affidare
110
Di Pol, 2002, p. 70.
111
Ibid
.,
pp. 73-86.