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socialmente impegnate. Tale pluralità di opzioni è attestata dal fatto che, a
Torino, tra Ottocento e Novecento, potevano coesistere una Scuola delle ma-
dri di famiglia e una Scuola della buona massaia, che avevano finalità pro-
fessionalizzanti, più ancora che di riscatto sociale, ma anche l’istituto delle
Opere pie di San Paolo, che invece incarnava, nelle sue strategie e nella sua
offerta formativa, quella che avrebbe potuto essere definita una “Scuola delle
mogli”
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La Scuola delle madri di famiglia sorse a Torino negli ultimi anni dell’Ottocento per ini-
ziativa di un gruppo di insegnanti, intellettuali e medici, tra cui spiccavano le figure di Maria
Bobba e Emilio Bobba. La casa editrice Paravia consacrò ai testi pensati per i loro corsi
un’intera collana, intitolata proprio
Scuola delle madri di famiglia
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Nel 1907 fu poi fondata
la Scuola della buona massaia, che il Fascismo ripensò e rilanciò. Sui principi che ispiravano
questo tipo di scuola cfr. Bettazzi Sacco, 1922. Qualche notizia su queste esperienze, per
altro ancora largamente da studiare, in Fossati, 1997 e Cosseta, 2000.