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per donne adulte del ceto civile, senza finalità particolari, e si avviarono così
alla chiusura, che avverrà nel 1799
294
.
L’accenno alla penuria di carceri che
accompagna l’ordine della Municipalità di liberare la casa, lascia pensare che
i suoi locali possano essere diventati la sede del carcere delle Forzate, che nel
regolamento sulla prostituzione realizzato in epoca napoleonica fu preposto
all’accoglienza delle prostitute sane
295
.
Ma tale carcere non aveva nulla a che
vedere col Ritiro delle forzate, era infatti un’istituzione pubblica, totalmente
al di fuori dalla gestione e dagli interessi della Compagnia di San Paolo, che
era invece sempre più chiaramente orientata verso l’educazione delle giovani
esponenti di un ceto medio legato al mondo delle professioni e della pubblica
amministrazione.
294
Ibid.
,
ordinato del 22 febbraio 1799.
295
Sugli aspetti normativi della prostituzione in epoca napoleonica si veda Bruni, 2004.