Notaio
:
Gio Michele Baij, notaio ducale.
(1625, 1
ib. 7, c. 296)
Vendita
di una casa di 12 stanze con tutte le pertinenze, posta
nella parrocchia di San Giacomo, fatta da Silvia, vedova di
Gio Battista Augusta, tutrice di Gio Francesco, erede uni-
versale del padre, alla venerabile Casa del soccorso di Torino
per la somma di 4300 scudi. Tremila scudi vengono dati
immediatamente e sugli altri 1300 viene istituito un censo
annuo di 104 scudi su detta casa che la Casa del soccorso si
impegna a versare a Cesare Bezzequi e a sua moglie Angela
Maria, figlia di Gio Battista Augusta. Inoltre Silvia si impe-
gna a pagare ai coniugi Bezzequi 1271 scudi e 4 florini, che
restavano da dare per la dote di Angela Maria. Perciò i
Bezzequi danno a Silvia e a Gio Francesco Augusta una
quietanza per i 2571 scudi e fiorini 4 per la dote. Con lo stes-
so documento i consiglieri di Piossasco vendono due censi
annui, costituiti sui beni della comunità: uno a Cesare e
Angela Maria di scudi 101 e fiorini 5 e grossi 4, per la somma
di scudi 1271 e fiorini 4, l’altro a Francesco Augusto, pupillo,
di 138 scudi e 2 fiorini, per la somma di 1728 scudi e 4 florini.
Data
:
Torino, nella sala della casa degli eredi Augusta, par-
rocchia di San Giacomo, 13 settembre 1625.
Testimoni
:
Hercules Gaij di Moncalieri, Gio Francesco
Bona di Carmagnola.
Notaio
:
Gio Michele Baij, notaio ducale.
(1625,
lib. 10, c. 35)
Cessione
della somma di 1000 scudi da parte dei consiglie-
ri dell’Officio pio ai reverendi Padri Cappuccini, in obbe-
dienza ad un legato fatto dalla collaterale Gerolama
Chiaretta, che aveva lasciato erede universale l’Officio pio.
Data
:
Torino, nella sala del molto reverendo protonotaro
apostolico Giulio Cesare Bergiera, parrocchia dei Santi
Stefano e Gregorio, 24 settembre 1625.
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