75
crescita numerica della seconda metà del Settecento ci è confermata anche
dal chirurgo dell’opera, Busano, che nel 1756 giustificò la richiesta di aumento
di stipendio facendo notare che essa era cresciuta «circa la metà».
In che misura l’incremento riguardò le piazze a spese dell’opera e in che
misura le pensionarie? L’analisi che condurrò nel paragrafo successivo rende-
rà evidente che si trattò soprattutto di piazze di quest’ultimo tipo.
Una notevole imprecisione riguarda anche i dati relativi alle piazze
dell’Opera delle forzate. Nel 1756 apprendiamo che le donne accolte erano
11
63
;
sappiamo inoltre che tale dimensione numerica non variò di molto negli
anni Sessanta. Un elenco delle residenti nell’opera nel 1762, infatti, ci indica la
presenza di 9 donne, e sei anni dopo viene annotata negli ordinati la presenza
di 12 donne, incluse però la Madre, la governante e la serva
64
.
Lo stesso docu-
mento osserva che calcolando un costo di lire 22 mensili a persona, le entrate
erano sufficienti per mantenerne 9, compreso il personale. L’impostazione del
discorso lascerebbe dunque pensare che le donne accolte in quel momento
erano, se non tutte, almeno per la maggior parte mantenute a spese dell’opera.
1.2
Le pensionarie
Fin dai primi regolamenti del Soccorso fu previsto che «essendovi luogo
si
sarebbe potuto
ricevere alcune figlie in donzena»
65
,
e sebbene le regole pub-
blicate dal Tesauro non ne facciano menzione, la presenza di pensionarie è do-
cumentata dagli ordinati dell’opera e dai conti economici della Compagnia
66
.
Quanto costava entrare al Soccorso a pagamento? Nell’ultimo decennio del
Seicento, il costo mensile della pensione si mantenne tra le 13 e le 18 lire e nel
corso del Settecento, fino al 1775, non scese mai al di sotto delle 15 lire. In tut-
to questo arco cronologico ci furono frequenti variazioni, strettamente legate
all’andamento generale dei prezzi, ma sempre limitate a 1-2 lire
67
.
D’altronde
l’istituzione dovette fare costantemente i conti, oltre che con l’andamento dei
prezzi, con le insolvenze di coloro che si erano impegnati a pagare le pensioni.
63
ASSP, I,
Dep.-Forz.
,
Ordinati
, 252,
ordinato del 24 settembre 1756.
64
Ibid.
,
ordinato del 15 aprile 1768.
65
ASSP,I,
CSP,Repertori dei lasciti
,163,
s.v.
«
Soccorso»,ordinatodel 23 aprile 1601,punto14.
66
Ibid.
,
punti 13 e 14.
67
Così dal maggio 1692 al settembre 1694 assistiamo a un incremento delle pensioni, da
10
a 13 lire e poi da 15 a 18, mentre tra il gennaio e l’ottobre del 1697 si verificò un abbassa-
mento a 15 e poi a 13, che proseguì fino a raggiungere le 12 lire nel 1698 e le 11 lire nel 1700.
Nel 1706 seguì un nuovo rialzo, che riportò le pensioni al costo di 16 lire, ma che scese nuo-
vamente a 15 nel giro di 10 giorni (ASSP, I,
CSP
,
Repertori dei lasciti
, 163,
s.v.
«
Soccorso»;
Socc.
,
Ordinati
, 251).