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A proposito delle educatrici, precisa che nel Soccorso
121
sono state «in-
trodotte le dame del Sacro Cuore», mentre nel Deposito «continuano gover-
natrici e maestre deputate dalla Compagnia».
Il
Dizionario
del Casalis
122
ripropone con poche varianti le descrizioni
del Cibrario – autore, del resto, di gran parte della voce “Torino” –. A pro-
posito del Soccorso Casalis, di cui è nota l’avversione verso la Compagnia di
Gesù, puntualizzava, da un punto di vista ideologico:
Le dame del sacro cuore gelose di non potere abbastanza influire sull’educazione
agiata popolana, avendo solo in educazione le figlie dei nobili, alcuni anni sono
trovarono il modo di ottenere la direzione di questo istituto, e col tempo avreb-
bero pure ottenuta quella di tutti gli istituti di simil genere che esistono in questa
città se non fosse giunto in tempo il decreto della loro abolizione, il quale fortuna-
tamente impedì che si radicassero nelle menti e nei cuori delle figlie i principii ge-
suitici che esse professano, con danno incalcolabile delle famiglie e della società.
Nella
Torino descritta
123
Pietro Baricco, sacerdote, teologo e vice sindaco
diTorino,aggiunge ai consueti profili storici alcune notizie nuove.Nel Soccorso
L’istruzione è data parte da maestre convittrici, parte da professori esterni; i corsi
degli studi si compiono colla massima regolarità e di pieno accordo colle pode-
stà scolastiche; vi si mantiene l’ordine e la disciplina colle leggi della ragione e
dell’affetto. Le allieve sono 120. Durante l’autunno esse recansi a villeggiare in
un’amenissima casa di campagna posta su quel di Chieri.
Riguardo all’Opera del deposito,
La Direzione di S. Paolo, succeduta alla Compagnia, giudicò conveniente di sop-
primerla, e di trasportare alla Casa del Soccorso i posti gratuiti alla medesima
spettanti. Ciò avvenne nell’anno 1854; la Direzione però volendo colla più scru-
polosa esattezza adempiere il volere dei benefattori, che nella Casa del Deposito
aveano fondato posti gratuiti per figlie pericolanti, deliberò che 14 di queste, a
spese dell’Opera, si mantenessero nel Ritiro del Buon Pastore.
121
Ibid.
,
p. 574.
122
Casalis, 1851, pp. 264-265, 650-651.
123
Baricco, 1869, pp. 737-739. L’opera fu scritta dopo il cambiamento di stato giuridico da
Compagnia di S. Paolo” a “Opere Pie di S. Paolo”.