1
Tesauro, 2003, p. 217.
2
Ibid.
,
p. 218.
3
Ibidem
.
4
Ibid.
,
p. 219.
183
Un istituto di assistenza e beneficenza
1.
Cenni storici di un processo di cambiamento
«
Non senza divin mistero nella lingua santa la verginella si chiama alma,
cioè nascosta, però che la sicurezza della verginal pudicizia è la ritiratezza»
1
.
È la
Prima lettera ai Corinzi
,
come ci narra il Tesauro, a darci la motivazione
ufficiale della nascita della Casa del soccorso, che in seguito a numerose vi-
cende offrì le proprie fondamenta alla costituzione di un centro di educazione
prima e di istruzione poi, che prese il nome di Educatorio Isabella. Come
si passò da luogo di ricovero per fanciulle in difficoltà ad istituto scolastico
vero e proprio sarà compito di questo saggio spiegarlo con una particolare
attenzione alla complessità storica di un processo di trasformazione che im-
piegò diversi secoli per compiersi. Certo è che nel 1883, data ufficiale di na-
scita dell’Educatorio, esso non ospitava più «quelle povere giovani che, o per
trascuratezza delle madri, o per frodolenza degl’insidiatori, pericolavano»
2
,
ma piuttosto allieve appartenenti ad un ceto medio-alto, che frequentavano
l’istituto per ricevervi un’adeguata istruzione, conforme al loro
status
sociale.
La Casa del soccorso fu fondata nel 1589 da padre Magnano, che si pre-
occupò di creare un luogo che ospitasse quelle che oggi definiremmo “giovani
a rischio”, con un’attenzione particolare «per quelle vergini che, dal procello-
so pelago dell’eresia e dell’ebraica ostinazione rifuggite al sicuro porto della
catolica fede, per mancanza di aiuto correan fortuna di far naufragio nel porto
istesso»
3
.
Più di trecento anni dopo, il quadro appare completamente modifi-
cato. Le fanciulle a cui l’Educatorio si rivolgeva non sembravano più esposte
ad un simile pericolo, ma erano figlie della classe borghese e come tali dove-
vano essere istruite in modo consono alla loro condizione. Si può avanzare
l’ipotesi che fossero ormai decadute le condizioni di «pericolo» che mossero
il Magnano ad andare in soccorso delle giovani fanciulle. «I frequenti con-
cubinati, gli scandalosi rapimenti e la gravità de’ libertini»
4
forse nel dician-
novesimo secolo non rappresentavano più motivo di preoccupazione. Non si