144
Tutte le istituzioni avevano inoltre una o più serve. All’interno del Soc-
corso, fin dal 1695 fu rilevato «esservi la maggior parte delle figlie ivi ricove-
rate picole e deboli, in età tenera a segno che è loro impossibile far la cucina
e supplire alle altre fatiche pesanti che conviene fare», perciò «fu deliberato
prendersi qualche donna di buoni costumi la quale mediante conveniente sa-
lario possa supplire a tali fatiche» e alle commissioni
258
.
Da quel momento, la
loro presenza nell’opera risulta più continuativa di quella della governante,
che invece fu maggiormente soggetta a ridefinizioni degli incarichi. Nel 1715,
ad esempio, in conseguenza della congiuntura economica negativa si decise
di non tenere più la governante e di affidare le sue incombenze alla serva. La
figura della governante restò poi assente per parecchio tempo dai documenti,
sino alla fine del Settecento, quando ricomparve applicata all’incarico, affida-
to a Ottavia Francesca Luisa Martinez, di gestire la lingeria
259
.
Al Deposito e alle Forzate c’era inoltre un portinaio, che spesso era inva-
lido e che oltre ai suoi compiti specifici si occupava anche di fare le commissioni.
Meritano di essere menzionati fra il personale delle opere anche il
medico e il chirurgo, che generalmente erano gli stessi per il Deposito e le
Forzate, mentre tendevano a differenziarsi per il Soccorso. In più casi essi
ricoprirono l’incarico per parecchi anni e sovente sino alla fine della loro vita
professionale. Fu il caso del medico Remigio Guidetti che prestò servizio al
Deposito e alle Forzate dal 1777 fino al 1792, quando fu giubilato, del medico
Rosso attivo sia al Soccorso che al Deposito fino al suo decesso, avvenuto nel
1725,
e del chirurgo del Deposito e delle Forzate, Giuseppe Busano che svolse
l’incarico dal 1751 al decesso, avvenuto nel 1791. In alcuni casi l’incarico rap-
presentò una trasmissione diretta dal maestro all’apprendista. Alla morte di
Busano ad esempio, successe Gioanni Franco, che era stato suo aiutante per
ben quattordici anni
260
.
3.
Il lavoro
All’interno delle istituzioni si filava, si riparava la “lingeria”, si effet-
tuavano lavori di taglio e cucito, finalizzati soprattutto alla realizzazione di
258
ASSP, I,
Socc.
,
Ordinati
, 251;
CSP
,
Repertori dei lasciti
, 163,
s.v.
«
Soccorso», ordinato del
30
gennaio 1695.
259
ASSP, I,
Socc.
,
Ordinati
, 251;
CSP
,
Repertori degli ordinati
, 27
e
Repertori dei lasciti
, 163,
s.v.
«
Soccorso».
260
ASSP, I,
Dep.-Forz.
,
Ordinati
, 252,
ordinato del 25 maggio 1791.