113
1780-89
1790-99
TOTALE INGRESSI
TOTALE USCITE
DI CUI PER MATRIMONIO
PER MOTIVI DIVERSI
O SCONOSCIUTI
1
8
3
3
8
4
5
6
1
5
3
4
4
1
1
1
6
1
4
200
X
X
X
X
X
X
X
32
1797
1787
1790
1788
1799
1788
1793
1791
1793
1791
1800
1793
1796
1794
1795
1797
1797
1795
1798
1795
1798
1798
1800
62
1781
1782
1782
1783
1784
1785
1785
1785
1785
1785
1786
1787
1788
1788
1788
1788
1789
1790
1790
1790
1791
1792
1792
1793
1793
1794
1795
1796
1797
1798
1799
15
5
7
3
14
3
8
6
8
3
12
5
8
4
5
7
6
3
6
2
5
3
4
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
30
Fonte: ASSP, I,
CSP, Repertori dei lasciti
, 163;
Repertori degli ordinati
, 27,
s.v.
«
Soccorso»;
Socc., Ordinati
, 251.
180
Come risulta dal confronto tra i numeri nelle colonne 1 e 4, non per tutti gli ingressi del
periodo considerato conosciamo anche la data di uscita. Va precisato inoltre che nei casi di
matrimonio ciò che era annotato nei verbali non era la data di uscita ma quella di costituzione
o assegnazione della dote. Siccome comunque ciò avveniva in genere poco prima del matri-
monio, tale data può considerarsi indicativa di quella di uscita. Quando, nella seconda metà
del Settecento, le uscite senza matrimonio già programmato iniziano a crescere, anche le an-
notazioni relative alle date di uscita si fanno più precise. Si consideri infine che l’assenza di
indicazioni relative all’uscita non può di per sé essere considerata indice di una permanenza
a vita nell’opera, soprattutto nella seconda metà del Settecento. La differenza tra numero di
ingressi e di uscite è infatti troppo elevata per essere veritiera e,come ho giàmesso in evidenza,
l’istituzione non aveva una capienza così elevata e poteva accogliere intorno alle 80 persone.