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dall’intervento di un patrono e di un fideiussore, il mantenimento di colei
che era ammessa era garantito dalla rendita del capitale donato, e il diritto di
accesso dalla relazione di parentela col benefattore. In quest’ottica, la fonda-
zione di piazze private può risultare come la risposta dell’
élite
non nobile, pre-
valentemente costituita da esponenti di famiglie del mondo mercantile e della
burocrazia di Stato, e comunque non legata all’ambiente di corte, alle reti di
patronage
intessute dai ranghi più elevati della nobiltà. Accanto a un criterio
di selezione di tipo clientelare se ne impose così un altro, basato sul nepotismo.
A partire dagli anni Settanta, inoltre, si fece più frequente l’interven-
to del sovrano, anche se con modalità più opprimenti per la gestione degli
ingressi al Deposito delle convertite che non di quelli al Soccorso. Nel 1777
infatti, in occasione dell’ingresso al Deposito della damigellaAvogadro, da lui
segnalata, il sovrano avanzò la richiesta che non si assegnassero posti vacanti
prima di aver informato la Segreteria di Stato, affinché all’occorrenza venis-
sero accolte quelle figlie che erano già state da lui graziate col pagamento
della pensione. La disposizione in concreto significava arrogare a sé il diritto
di decidere su ogni ammissione e di porsi come unico patrono.Alla congrega-
zione non restò altro da fare se non dichiararsi pronta a obbedire alle volontà
sovrane, e tentare di ritagliarsi un margine di negoziazione richiamando al
rispetto dei regolamenti, soprattutto in merito all’età, «come si
faceva
per
quelle introdotte dalla Compagnia»
167
.
Al Soccorso l’ammissione continuò a essere prerogativa degli ammi-
nistratori, ma il sovrano non fece mancare il suo intervento nei casi che lo
interessavano. Egli assunse a sua volta la veste di patrono nei confronti ad
esempio di un funzionario di Stato quale il presidente giubilato del Senato
di Savoia
168
,
alla cui nipote, la damigella Francesca François, fu assegnata nel
1773
una piazza perpetua. Così avvenne anche per la figlia cattolizzata del
ministro di Basilea, Maddalena Kramerin, che nel 1774 ebbe accesso a una
piazza di seconda regola
169
.
E nel 1781, il sovrano intervenne affinché fosse
resa vitalizia la piazza della damigella Teresa Carlotta Radicati di Primeglio,
che era ricoverata «a spese d’alcune pie donne» non più in grado di supplire
al pagamento della pensione e alle spese di manutenzione.
167
ASSP, I,
Dep.-Forz.
,
Ordinati
, 252,
ordinato del 24 luglio 1777.
168
François nobile Pietro fu sostituto procuratore generale di “Sua Maestà” dal 1730 (pa-
tente del 10 agosto 1730) e presidente del Senato di Savoia dal 1758 (patente del 12 marzo
1758)
al 1763, quando l’incarico passò a un certo Noble (AST, s.r,
Regie Patenti Controllo
finanze
, 1717-1801,
vol. 14, indice P-R,
s.v.
«
Presidente del Senato di Savoia»).
169
ASSP, I,
CSP
,
Repertori dei lasciti
, 163,
s.v.
«
Soccorso»;
Repertori degli ordinati
, 27,
s.v.
«
Soccorso»;
Socc.
,
Ordinati
, 251,
ordinato del 24 aprile 1774.